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Bari, Pisa, Roma, tre eventi dedicati a chi innova
inviato da Emil on Lun 15 Feb, 2010 18:09 CET
Bari ha nei giorni scorsi ospitato la prima tappa dell’edizione 2010 di Percorsi dell’innovazione, l’area dedicata alle start up innovative che si sviluppa in seno a Smau. Erano presenti sei start up quasi tutte provenienti dalle regioni del sud e c’è stata una consistente risposta da parte del mondo imprenditoriale pugliese e delle regioni limitrofe (era presente anche qualche investitore) nei confronti dell’innovazione e delle tecnologie che Percorsi dell’innovazione – Smau hanno messo in mostra. Una prima tappa importante sia perché da qui è iniziata la strada che porterà alla sesta edizione di Percorsi dell’innovazione in programma a Milano a ottobre, strada che passerà anche per Roma a marzo, Padova a maggio e Bologna a giugno, sia perché è servita per tastare il polso della tensione innovativa che nel sud si sta facendo sempre più tangibile.
...page... Tangibile è anche la consapevolezza verso la necessità di rinnovare il Paese emersa in modo chiaro a Pisa in occasione dell’evento Manifutura in seno al quale si è svolto l’incontro dal titolo Research in Italy, produzione di conoscenza, innovazione e competitività che ha analizzato gli aspetti maggiormente delicati e quelli che invece rappresentano un valore da fare crescere al fine di definire migliori condizioni e strumenti a sostegno della ricerca e della innovazione in Italia. Sul tema si sono confrontati il direttore generale di Aster Paolo Bonaretti, il direttore della Scuola Superiore Sant’Anna? Maria Chiara Carrozza, Gian Paolo Dallara presidente dell’omonima azienda che costruisce automobili sportive, Massimo Martino in rappresentanza di Farmindustria e Luigi Nicolais, deputato ed ex ministro dell’Innovazione. I punti principali del dibattito si sono sviluppati nell’importanza della relazione tra mondo della ricerca e mondo industriale, nella necessità di abolire la dicotomia dialettica che separa la ricerca pura o di base della ricerca industriale che vanno invece pensate come unico processo, nella necessità di definire forme di collaborazione anche a livello di distretti o di cluster che non necessariamente devono avere contorni geografici definiti. È stata enfatizzata la bontà della preparazione scolastica e universitaria italiana che, se così non fosse, non vi sarebbe il cosiddetto fenomeno della fuga dei cervelli perché i ricercatori italiani avrebbero il successo che invece hanno nel mondo.
Cervelli brillanti e anche brillanti imprenditori che vanno fatti conoscere perché possano fungere da modelli per altri giovani intraprendenti, è questo l’obiettivo che si è posto Giorgia Petrini con il suo libro L’Italia? che innova che sarà presentato il giorno 19 febbraio presso la sala congressi dell’Ara Pacis a Roma.


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