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Collaborazione, meritocrazia e un nuovo portale per giovani imprenditori

inviato da Emil Abirascid il Lun 22 Feb, 2010 10:07 CET
Fabrizio Capobianco è giunto appositamente dalla Silicon Valley dove guida la sua Funambol, Luca Ascani con la sua GoAdv? ha appena annunciato l’acquisizione di Blogosfere, Silvio Gentile crede così tanto nella missione della sua Green utility da avere rinunciato ad ogni altra opportunità professionale, Stefano Cigarini con Zoomarine punta sulla qualità dell’industria del divertimento e già pensa a nuovi progetti.

Quattro giovani imprenditori italiani innovativi, quattro aziende che hanno creato complessivamente quasi 300 posti di lavoro e generano un fatturato complessivo vicino ai 300 milioni di euro, valore concreto, innovativo, frutto di impegno, idee entusiasmo. I quattro sono alcuni dei protagonisti del libro ‘L’Italia che innova’ di Giorgia Petrini e hanno partecipato a un incontro che si è svolto a Roma presso l’auditorium dell’Ara Pacis Augustea a sostegno del progetto Side leadersexternal link. Con loro anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni che nell’occasione ha annunciato l’imminente nascita di un nuovo portale online dedicato all’imprenditoria giovanileexternal link che conterrà informazioni, opportunità, esperienze. Alla tavola rotonda erano presenti anche Giampaolo Rossi di RaiNet? e Guido Rossi di Mtv Italia.
Dal dibattito è emerso come l’eccessivo individualismo, non solo degli imprenditori ma in generale di tutta la società italiana, costituisce un freno allo sviluppo delle imprese innovative, si è quindi puntato sulla necessità di creare una cultura della collaborazione che possa rinnovare dal profondo la classe imprenditoriale del Paese. Collaborazione ma anche formazione perché se è vero che la preparazione scolastica e universitaria italiane sono di alta qualità, altrimenti non si spiegherebbe il successo dei cosiddetti ‘cervelli in fuga’, è anche vero che è fondamentale ridare slancio al tessuto educativo rivedendo i modelli organizzativi che devono disegnare una scuola partendo dalle effettive esigenze di chi ci va per imparare. Scuola e formazione significa anche e soprattutto meritocrazia, aspetto sul quale il ministro Meloni ha messo l’accento sottolineando come è fondamentale mettere tutti nella condizione di partire dalle medesime possibilità per poi consentire a chi è più bravo di essere premiato dal sistema e, in ottica imprenditoriale, dal mercato.
Impegno, studio, meritocrazia, modelli di successo imprenditoriale come quelli raccontanti nel libro sono i messaggi che vanno divulgati e che i media dovrebbero rendere maggiormente visibili invece di dare spazio a modelli che vedono concretizzarsi risultati in termini di fama e guadagni a fronte di poco impegno e spesso solo a seguito di azioni e comportamenti capaci di fare solo effimero scalpore.


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