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Due interessanti incontri diversi per pubblico di riferimento e per taglio, ma entrambi dedicati a imprenditoria e innovazione sono stati organizzati dall’Università degli Studi di Milano e dal Politecnico di Milano. Anche cronologicamente i due atenei sembrano essersi messi d’accordo in modo da spaccare quasi il minuto: l’incontro della Università di Milano è stato organizzato nelle aule del polo di città studi, quindi a un passo dalla sede del Politecnico, nel primo pomeriggio, l’incontro del Politecnico è iniziato appena quello della Università è terminato dando così la possibilità a più d’uno, compreso chi scrive, di seguire entrambi gli incontri. Efficienza meneghina.
L’appuntamento organizzato da Università di Milano dal titolo ‘Unimitt e le opportunità di fare impresa’, Unimitt è il centro di Ateneo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, ha voluto proporre a un nutrito gruppo di studenti una carrellata sulle opportunità che oggi sono offerte sia dalla stessa Università sia da altre realtà. Sono quindi stati illustrati la Start Cup Milano Lombardia, la tappa locale del Premio nazionale innovazione che con l’edizione 2010 presente due importanti novità: il coinvolgimento di tre poli e incubatori : il Parco tecnologico padano, la Fondazione Filarete e l’Acceleratore di imprese del Politecnico di Milano, e la suddivisione delle proposte d’impresa in tre aree: life science, cleantech, Ict e high tech. Sono poi stati presentati i programmi che consentono a studenti e neo imprenditori di vivere una esperienza nella Silicon Valley: Fulbright Best e Mind the Bridge, e poi Gianluca Dettori ha illustrato il suo nuovo programma Startup master che con la collaborazione di diverse Università italiane mira a definire un corso di formazione specifico per chi ha deciso di trasformare la sua idea e i risultati delle sue ricerca in impresa innovativa e quindi deve conoscere come si scrive un business plan, come si presenta un elevator pitch, come si dialoga con i potenziali partner finanziari e industriali. Diverso per contenuti l’incontro del Politecnico, organizzato da Finance channel e dedicato all’analisi del cosiddetto modello Ppi (public-private initiative) per il finanziamento dell’innovazione. Qui sono intervenuti Marco Giorgino, ordinario di finanza aziendale del Politecnico, Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano, Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda, Dean Wallis di Thames valley capital che ha illustrato lo scenario in Gran Bretagna e Umberto Malesci, presidente di Fluidmesh networks, start up innovativa nata come spin-off del Politecnico che ha messo in luce le criticità del sistema in Italia sottolineando come molti degli strumenti si sono rivelati solo in parte efficaci, per esempio il credito di imposta, ed enfatizzando scelte molto discusse come il clic day. In generale lo scenario è apparso ancora ben lontano dall’essere sufficientemente in grado di rispondere alle reali esigenze in termini di sostegno all’impresa innovativa ma sia Bracchi sia Nicolai hanno dato voce ai casi di eccellenza: l’evoluzione dello sviluppo del seed e venture capital in Italia negli ultimi anni e l’avvio di progetti regionali come il fondo Next, i Voucher per l’innovazione e il Fondo Seed di Finlombarda. L’attivismo delle due Università milanesi è ricalcato anche dal Comune di Milano che nei prossimi giorni organizza un incontro con il sindaco Letizia Moratti promosso da Alintec e dal progetto della Rete degli incubatori (11 marzo, ore 10 presso Politecnico di Milano, campus Bovisa, aula CT68 edificio 8N, via Durando 10), e dal Parco tecnologico padano di Lodi che il 24 marzo ha in programma l’evento organizzato da Apsti, l’Associazione dei parchi scientifici e tecnologici italiani, dedicato alla creazione e allo sviluppo delle imprese biotecnologiche in Italia (Parco tecnologico padano – via Einstein – località Cascina Codazza – Lodi dalle 9.30). www.abirascid.com
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